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I trattamenti sclerosanti dei capillari sono particolarmente indicati in caso di capillari congeniti (angiomi ecc), primitivi (è il caso della fragilità capillare), secondari che possono essere causati da fattori di stress esterno come sole, calore eccessivo, sovrappeso, disturbi ormonali, alcool, depilazione aggressiva, indumenti troppo aderenti, microtraumi e assunzione di farmaci vasodilatatori e ipotensivi.
Dopo un’accurata anamnesi del paziente (che in genere prevede indagini ecografiche), il medico informa il paziente della procedura medica che si appresta ad eseguire per il necessario consenso e procede al trattamento con iniezioni di sostanza sclerosante.
La prassi dura generalmente alcune decine di minuti; può dare un po’ di fastidio (legato alla puntura) e raramente determinare degli arrossamenti temporanei, ma non comporta cicatrici. Possono comparire edemi ed eritemi localizzati a distanza di 24-48 ore; si tratta comunque di effetti collaterali temporanei e piuttosto rari.
Talvolta per un migliore risultato sono necessarie più sedute. Sarà il medico a valutare in base al singolo caso.
Il trattamento sclerosante è controindicato in gravidanza, in fase di allattamento, nel periodo dell’abbronzatura e in caso di herpes zoster o infezioni cutanee in atto. |