• LABORATORIO ANALISI

    Markers Epatite (SSN)

    Nel nostro centro il test dei Markers Epatite è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

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    La valutazione del dosaggio dei markers dell’epatite è di fondamentale importanza per stabilire se:

    • il paziente ha un’infezione acuta o pregressa da virus dell’epatite (stadio dell’infezione);
    • il paziente ha prodotto gli anticorpi contro il virus dell’epatite (precedente vaccinazione o risoluzione dell’infezione).

    Presso il nostro Centro è possibile eseguire i seguenti test a seconda del tipo di epatite che si vuole indagare:

    • Anticorpi antiepatite A Totali;
    • Anticorpi antiepatite A di tipo IgM;
    • Anticorpi antiepatite A di tipo IgG;
    • Antigene HBs Ag per Epatite B;
    • Anticorpi antiepatite B di tipo Hbs;
    • Anticorpi antiepatite B di tipo HBs Titolo (test quantitativo);
    • Anticorpi antiepatite B di tipo HBc Totali;
    • Anticorpi antiepatite B di tipo HBc IgM;
    • Antigene HBe per epatite B;
    • Anticorpi antiepatite B di tipo Hbe Totali;
    • Antigene HDV per epatite D;
    • Anticorpi antiepatite D Totali;
    • Anticorpi antiepatite C.

    Come viene eseguito il test?

    Il test viene eseguito mediante un semplice prelievo di sangue venoso dal quale è possibile valutare la presenza o assenza di specifici classi di anticorpi. Il test non richiede alcuna specifica preparazione, anche se il digiuno è consigliato. L’assunzione di farmaci non influenza l’esito dell’analisi.

    Come interpretare il risultato in caso di Epatite A?

    • Anticorpi antiepatite A Totali: se presenti, indicano l’avvenuto contatto del paziente con il virus A dell’epatite, senza stabilire se si tratta di una infezione acuta o pregressa;
    • Anticorpi antiepatite A IgM: se presenti, indicano che il paziente ha contratto l’infezione da virus A dell’epatite e che si tratta di una infezione in corso. La loro presenza piano piano va svanendo nei primi tre mesi dall’avvenuto contatto con il virus A;
    • Anticorpi antiepatite A IgG: se presenti, indicano che il paziente ha contratto l’infezione da virus A dell’epatite almeno da sei mesi e saranno presenti per tutto il corso della vita nel sangue del paziente, indicando la sua immunizzazione verso il virus A.

    Come interpretare il risultato in caso di Epatite B?

    • Antigene HBs Ag per Epatite B: se presente, indica infezione in atto da virus B dell’epatite;
    • Antigene HBe per epatite B: compare nel sangue subito dopo l’antigene HBs ed altrettanto velocemente scompare, in concomitanza con l’aumento degli anticorpi anti HBc IgM;
    • Anticorpi antiepatite B di tipo HBc IgM: compaiono nel sangue subito dopo l’antigene. Indicano che il sistema immunitario inizia a reagire all’infezione producendo questa prima classe di anticorpi, poi sostituiti dagli anticorpi IgG anti HBc che permangono nel sangue per tutta la vita;
    • Anticorpi antiepatite B di tipo Hbe Totali: compaiono nel sangue subito dopo le IgG anti HBc e permangono nel sangue per 1-2 anni;
    • Anticorpi antiepatite B di tipo HBs: compaiono nel sangue nella fase risolutiva dell’infezione da virus B e indicano che il paziente ora è clinicamente sano ed ha superato la fase infettiva. La presenza di questi anticorpi può anche evidenziare che il paziente è stato vaccinato con il virus B ed il suo sistema immunitario ha prodotto gli anticorpi contro il virus B;
    • Anticorpi antiepatite B di tipo HBs Titolo (test quantitativo): dosando il titolo di questi anticorpi è possibile stabilire se il paziente è ancora immune o meno nei confronti del virus B.

    Accanto all’epatite B si deve necessariamente inserire l’epatite D (HDV). Si tratta di dell’infezione causata dal virus D dell’epatite, con potenzialità infettanti solo in soggetti che hanno già l’infezione da virus B dell’epatite o in soggetti che presentano cronicizzazione dell’HBV. La sovrainfezione da virus D dell’epatite determina la comparsa dell’antigene delta (HDV Ag) e successivamente degli anticorpi anti HDV.

    Come interpretare il risultato in caso di Epatite C?

    La presenza nel sangue di anticorpi antiepatite C indica guarigione o cronicizzazione dell’infezione da virus C dell’epatite. In caso di positività è necessario eseguire il test qualitativo e quantitativo per l’HCV RNA al fine di stabilire la presenza del DNA del virus C e la sua quantità.

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